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Informazioni su aliceserrao

Mi chiamo Alice Serrao e scrivo poesia. Questa è la cosa più importante da sapere su di me. Nel 2014 ho aperto il Blog Fiori di Porpora.

Parole tra Musica e Colore

Sabato 26 Ottobre 2019 alle ore 16.30
presso la Sala del Camino della Biblioteca Villa Burba – Corso Europa a Rho si è svolto l’evento
“Parole tra Musica e Colore”

 

L’associazione rhodense Dipingerho, il coro dei Pueri Cantores diretto dal Maestro Perugini e la Biblioteca Popolare di RHO hanno dato vita a una felice collaborazione che ha intrattenuto un numeroso pubblico con arte, musica e poesia.

La poetessa Alice Serrao ha prestato la voce alla lettura di poeti tra cui Pascoli, Tagore, Neruda e Alda Merini; dopodiché il pianoforte del Maestro Perugini ha piacevolmente accompagnato l’esibizione dei Pueri Cantores mentre venivano esposte su cavalletto le opere pittoriche degli associati di Dipingerho. Un filo rosso di emozione ha legato insieme le triadi di testo, canto e quadro che si sono susseguite in una splendida fioritura nello scambio tra linguaggi artistici.

Alice Serrao

MADELEINE DE PROUST

Venerdì 15 Novembre, alle ore 21.00, a Casa Merini, leggerò una mia poesia sul tema cibo e memoria.

[…] Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti che chiamano petites madeleines e che sembrano modellati dentro la valva scanalata di una “cappasanta”. E subito, meccanicamente, oppresso dalla giornata uggiosa e dalla prospettiva di un domani malinconico, mi portai alle labbra un cucchiaio di tè nel quale avevo lasciato che s’ammorbidisse un pezzetto di madeleine. Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, isolata, staccata da qualsiasi nozione della sua causa. Di colpo mi aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa: o meglio, quell’essenza non era dentro di me, io ero quell’essenza. Avevo smesso di sentirmi mediocre, contingente, mortale. Da dove era potuta giungermi una gioia così potente? […] È chiaro che la verità che cerco non è lì dentro, ma in me. La bevanda l’ha risvegliata, ma non la conosce, e non può che ripetere indefinitamente, ma con sempre minor forza, la stessa testimonianza che io non riesco a interpretare e che vorrei almeno poterle chiedere di nuovo ritrovandola subito intatta, a mia disposizione, per un chiarimento decisivo.

(M. Proust, A la recherche du temps perdu)

Memorie di un incontro straordinario

Capita a volte che, facendo ordine tra i ricordi, archiviando fotografie in cartelle digitali per rendere forse un po’ più sicura la nostra memoria, una foto spunti con incisività e potenza sotto i nostri occhi.

Questa foto ritrae uno tra i miei ricordi più belli e preziosi: il mio primo incontro con Maria Luisa Spaziani, avvenuto a Palazzo Cusani, a Parma, nel Giugno 2012. E’ stato proprio in quella circostanza che mi aveva invitata a casa sua, a Roma.

Mi sembra di poterla ancora vedere, la stanza, la libreria, il tavolino, il divano su cui deve essere stato seduto Silvio Raffo il pomeriggio che, proprio da casa Spaziani, mi aveva chiamata dicendo: “Sto sfogliando la sua tesi…”.

Ogni tanto me la ripeto tra i pensieri la dedica che Maria Luisa mi ha scritto sul Meridiano, una semina gentile, un passaggio di testimone.

Alice Serrao e Maria Luisa Spaziani, Palazzo Cusani, Parma, Giugno 2012.

Alice Serrao