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Informazioni su aliceserrao

Mi chiamo Alice Serrao e scrivo poesia. Questa è la cosa più importante da sapere su di me. Nel 2014 ho aperto il Blog Fiori di Porpora.

Auguri di Natale

S. Natale 2017

NATIVITA’

Regalami l’attesa, fatti più vicino, passami
la pecora, gli addobbi, la carta con il cielo.

Allargami nel cuore il posto, scaldami
come bue nel tuo abbraccio, restami indiviso.
Vienimi nel ventre intatto, virgineo
dentro l’ “eccomi” sia fatto per volontà
completamente il dono.

Aspetta accanto a me – vieni dio bambino
la luce fatta corpo sgomenta il mondo
per miracolo – che questa notte in veglia
sia mattino.

Alice Serraoaffresco-fatto-a-mano-in-italia-carlo-maratta-nativita-1650-2.jpgTanti Auguri per un Sereno e Felice Natale a tutti! 

 

BlueBird – Bazzecca Lab Milano

Sabato, 21 ottobre 2017- Bazzecca Lab Milano

Bukowski, nel testo che dà ispirazione a questo sabato sera di poesia, scrive: 

Nel mio cuore c’è un uccello azzurro
che vuole uscire
ma gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che lì dentro c’è lui.

[…] lui lì dentro un pochino canta.

Fanno esattamente questo, o per lo meno ci provano, quattro ragazzi che un sabato sera si trovano in una stanza che si affaccia sul marciapiede e sull’asfalto, mentre pioviggina una sera a Milano. Fanno uscire l’uccello. BluBird. Il mio più che azzurro l’ho sempre immaginato porpora. In ogni caso, fanno poesia. Luzi direbbe che “Cantano qualcosa pari alla vita”. Aprono il cuore e lasciano che dalla gabbia delle costole esca il soffio e la voce. Dicono quello che sanno (forse non sanno niente, ma sicuramente sentono moltissimo) della propria esperienza poetica, diversissima per ciascuno. E leggono. Sì, perché ogni tanto bisogna tirare fuori dal segreto i versi che abbiamo scritto una sera per una puttana che ci ha fatto tenerezza o per un amore, che era pieno di fumo ed è bruciato via svelto, come un alcolico dentro la gola.

Allora ascoltateci:

 

Pietro Emiliani (Roma, 1995); Alice Serrao (Dicono: Milano 1988 ma non è vero, tuttavia una donna mente sempre sulla propria età); Andrea Labate (Sondrio, 1987); Paolo Cerruto (Milano 1992).

Ciascuno ha fatto emergere la cifra originale della propria poesia. E non pensate sia facile entrare in una stanza e leggere i versi che ti sbocciano dentro. Quando succede penso sempre a un verso di Antonia Pozzi: “Guardami, sono nuda”. Oppure a Janis Joplin: “Sul palco faccio l’amore con 25 mila persone. Poi torno a casa da sola.”

Sì, perché ad essere onesti fino in fondo, non eravamo da soli a fare bene la letteratura, a farla con passione: Davide Romagnoli ha orchestrato abilmente l’intera serata, presentando ciascun poeta con sensibile accuratezza.

Di me per esempio ha detto:

Autrice della raccolta “A piene mani” (La vita felice, 2015) in cui elementi amorosi e familiari si accostano a tonalità armoniose e sensuali, con una capacità di sintesi tra il tenero e l’ineffabile, tra il classico e il contemporaneo, tra il corpo e la passione. Un’accettazione e un adattamento al mondo e ai suoi segni ed emozioni, in una voce, un corpo e una parola, come autentici segni della propria presenza su questa terra e i suoi preziosi ricami.

L’unico modo che avete per sapere se ha ragione è leggere “A piene mani”, è ascoltare.

A.S.