Lager

Ho scritto questa poesia quando avevo tredici anni e l’ho inviata al concorso Calendimaggio. Era l’ottava edizione e ho vinto il primo premio.

Il domani potrebbe non essere
restare solo un sussurro
alla voglia di esistere.
Senz’animo
la polvere strugge
l’infondata speranza
del vivere.
Ma nei giorni scolpiti
dal fango
muore dell’uomo
la forza di essere.

(20 Dicembre 2003)

È una poesia molto vecchia, ma questa mi è sembrata una buona occasione per riscoprirla. Ogni tanto mi piace rileggere poesie vecchissime, per vedere la strada che ho fatto, per vedere se dicono ancora qualcosa.

Alice S.

Sambuca

La sambuca è vincolata al tuo bicchiere
berla non ha più senso,
se non me lo vieti. E ritorna
nel bicchiere la mia ubriacatura.

Le risate la bocca e più nulla
nel buio del mare mi sposti il bicchiere;
e ritorna dentro la misura la domanda
del barista: “cosa beve questa sera?”.

(9 Giugno 2013)

Alice S.

***

Queste feste vigilie ripetute
non accade niente, corridoi
fra asfalto e pineta,
c’è buio c’è nebbia.
Un altro tempo non
saresti passata illesa

E il corpo a un filo dal corpo
avviene che si faccia erotico
anche chiudere le giacche,
adombrarsi in un ti odio
nei “no-no” della lingua
che batte un memento.
Avesse nevicato…, tutto
arriverebbe più attutito

(28 Dicembre 2014)

Alice S.