Anniversario

Dicono che la mia sia una poesia di inappartenenza, ma se era tua era di qualcuno. Due versi a memoria. Sono di Montale. C’è una differenza tra dire che una poesia si ispira a una persona e dire che una poesia appartiene a quella persona. L’ispirazione è come il vento: siamo esposti alle occasioni. Sono stata ispirata da molti. Ma l’appartenenza dei versi è una radice e non abita il testo, abita le intenzioni. E la mia poesia appartiene a due persone soltanto. Quelle che ho amato di più e mi sono sfuggite più in fretta; e per questo hanno avuto più margine di letteratura. Come la Spaziani che ha molto parlato delle sue città d’elezione, mentre di Torino semplicemente ha detto: ho vissuto.

a E.

Novembre

Allora aspetto cara…– mi sorride
ma novembre è il mese dei morti
e dovresti stare tu alla porta dire
te l’è vist la me neuda? all’uscita
di scuola col cuore che aderisce
all’attesa come le foglie
come le foglie all’asfalto.
O se ti vedevano con le bambole in mano
abbassa abbassa le tende le dita
sgranano adagio il rosario
e vai se devi va’ in fretta ero io
nella paura dei primi segni
questi girasoli portati ai colombari
e non ti hanno nemmeno salvato.

Giallo

Immagine

Questa mia poesia ha ispirato, ed è scritta dentro, il quadro di Maurizio Bondesan. Esempio di una collaborazione fra poesia e pittura.

Giallo, sei esatto nell’aggettivo
TOC TOC alle spalle questo
gioco da bambini e rispondo
una smorfia. Si mitiga
l’afa degli asfalti in via Torino.
Ammettilo: viaggiano gli umori
instabilità di nuvole – corteggiano?
Il sole, giallo come, non lo dico.
Lo sguardo comprensivo delle rondini,
lo sanno? Preme sulla bocca
“zitta Alice” non esistono
le cose senza sostantivo.
Gelida la mano stretta fra noi
due è una specie di segreto.

(5 Luglio 2012)

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***

Lo dici anche tu, d’altronde,
stiamo diventando vecchi,
che la fontana è stata riempita
dopo il restauro, che non ci sono più
le stagioni come una volta…
E io, pazza, acqua alla gola,
ho chiara una piastrella, esattamente
la morte quel ripetere: respira.
Non dire che è già tardi, alzami
la pelle d’oca sopra il cuore, questo
formicolio che contraddistingue
i vivi – io ti crederei.

(3 Settembre 2014)