Natale: attesa d’una natività

natale

Cari lettori,
ci terrei a farvi i miei auguri di BUON NATALE con una poesia di Davide Rondoni, Natale, o cosa  (da L’ombra della stella, a cura di G. Tesio, Interlinea 2012).

È lui – urlava –

non ha più
protezione,

– non riusciva a formare del tutto
le parole, il dorso
della mano premuto sullo spavento
della bocca, o come
per un troppo sorso
– è lui, vi dico,
quel bambino
solo
sul margine della strada nebbiosa
contro i fari

[…]
non lasciarmi nella solitudine
sul lato della strada coi rimasugli
della neve
cane nella nebbia, meno, meno
di un belato, dammi
una limonata e scusa
se non riesco

[…]
minuscolo
benvenuto, ridi, oh sbandato
corpo di vita salvata, dio

incarnato, e da niente, niente
riparato…

Bosco

Dice lo so che hai smesso di scrivere,
da quando non ti prendo

è inverno sulle dita e restano
sott’acqua le tartarughe.
Ho freddo, ti accompagno fino a dove
vendono ghirlande bacche natalizie

e questo odore di bosco che brucia
diventa tosse nella bocca.
Ti manca? ho bisogno che lo dici
ci siamo lasciati ed è meglio,
non aprirmi gli alamari del cappotto:
è secco intorno, ancora c’è fumo.

(5 Dicembre 2014)