Avatar di Sconosciuto

Informazioni su aliceserrao

Mi chiamo Alice Serrao e scrivo poesia. Questa è la cosa più importante da sapere su di me. Nel 2014 ho aperto il Blog Fiori di Porpora.

MUDEC FIPM 2017 – POESIA e PITTURA

LA PELLE DEI PITTORI E IL SANGUE DEI POETI – FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA POESIA – SABATO 13 MAGGIO 2017, MUDEC -MILANO – PERFORMANCE DI POESIA E PITTURA IN COLLABORAZIONE CON IL PICCOLO MUSEO DELLA POESIA DI PIACENZA

Nell’atrio del primo piano del Museo delle Culture di Milano, sotto il luminoso soffitto che si snoda come una pellicola cinematografica, tra le sale che ospitano le mostre e la scalinata d’ingresso, ha luogo una performance di poesia e pittura del tutto inedita.

La pelle dei pittori e il sangue dei poeti – si confrontano viso a viso otto poeti (Massimo Silvotti, Giusy Calari Panico, Franco Dionesalvi, Mauro Ferrari, Giuseppe Langella, Valentina Neri, Alice Serrao, Paolo Valesio) e otto pittori (Omar Galliani, Giorgio Cattani, Marco Cingolani, Giuseppe Donnaloia, Gaetano Grillo, Roberto Paci Dalò, Lorenzo Puglisi, Fabio Sciortino), disposti in coppie svelate appena pochi minuti prima dell’inizio della performance.

La performance, ideata e curata da Massimo Silvotti e dal Piccolo Museo della Poesia,  prevede la creazione dinamica ed estemporanea di un’opera poetica e di un’opera pittorica, le quali devono scaturire dal dialogo artistico e dalla sinergia che dovrebbe venire a crearsi all’interno di ciascuna coppia di lavoro. Gli artisti hanno a disposizione un tempo massimo di quattro ore per portare a compimento il proprio progetto creativo.

Il processo che porta alla realizzazione dell’opera è da un certo punto di vista il reale obiettivo della performance, incentrata sull’occasione di scambio e contaminazione che essa di fatto costituisce, più che sul prodotto artistico finale. Per tale ragione, l’interazione col pubblico sarebbe preferibilmente da evitare, favorendo invece lo scambio umano ed esperienziale con il proprio partner artistico.

Io ho lavorato con Fabio Sciortino, artista e docente presso l’Accademia di Carrara, con il quale si è instaurato rapidamente un proficuo rapporto di scambio, che ha portato, da parte sua, alla realizzazione di quadri aventi le fattezze dei paesaggi siculi: magmatici, vulcanici, i colori della terra e del cielo, paesaggi potenti ed essenziali, quasi fossero lo scenario originale e primitivo della Creazione. Io invece ho scritto versi e poesie incompiute, parole tematiche scaturite dalla suggestione dei colori e dai racconti.

Certamente è stata una stuzzicante occasione per mettersi in gioco in una sfida nuova.

Alice Serrao

Collage_MUDEC

Articolo Mudec

Stare – Litigare

Ma tu non sai amore come fa soffrire a volte
la poesia, e gridi nel centro del mio sangue;
scegli dici e si apre una fenditura un luogo
originale della vita che è la mia carne
e ti patisce in un male di china e di punta,
mentre vieni dentro la mia pancia
e fa a pezzi gli endecasillabi
la tua mano che mi trattiene i capelli
dall’acqua. È un centimetro esatto di voce,
un nuovo ricatto, esattamente
il desiderio di sanare l’entropia del mondo
che si muove tra il mio cuore e il tuo.

(Arena Po, 23 Aprile 2017)

Alice Serrao

La dote

A volte penso che mi hai lasciato qualcosa
per dopo;
per quando il cuore sarebbe diventato di pozzo
mi hai lasciato almeno
la carrucola accanto al secchio
gli strumenti per tirare fuori l’acqua, non
morire per mancanza come una
beduina che ricorda l’oasi
e ha sabbia in bocca. Una che attraversa
la gioia. Basta.

Per stasera il tempo offre una grazia:

– il motivo floreale
sulla biancheria della dote –

avevi predetto “con precisione,
perché io vi vedo sempre”

(9 Marzo 2017)

Alice Serrao