#09.Montale. Quando l’idraulico è in vacanza

Il caldo sfiancante di questa estate ha richiamato tra i ricordi un fotogramma di “Baaria” di Tornatore: è la scena in cui Mannina s’affretta a chiudere le imposte e a spostare tutti i mobili del soggiorno verso le pareti, per fare spazio al centro della stanza. Sgombrato il soggiorno, si sdraia e fa sdraiare i figli, con la pancia e l’orecchio rivolti al pavimento: solo così possono trovare refrigerio dall’onda d’afa che investe le case e le vie di questa assolata Sicilia. 

L’immobilità che si respira è la stessa che s’avverte davanti a “Il muro bianco” di Fattori: la canicola che non si cura dell’ombra stampata sullo “scalcinato muro” montaliano. 

Nell’ora del meriggio anche i pensieri rallentano, si dilatano; è l’estate piena delle città d’asfalto, delle metropoli che non dormono o che a dormire ci provano, resistendo al ronzio infestante delle zanzare, che odorano dalla pelle il buono del sangue. L’estate delle grandi speranze : la stagione in cui si ripongono verbi al futuro, come “farò” e “andrò”, imprese che sono state posticipate nell’attesa di avere finalmente “tempo per”, ma che si risolvono, come da spot pubblicitario, nella tranciante esclamazione del “fa caldo!”, mentre le pale del ventilatore o lo sventolare della mano concedono un sollievo breve.

Siamo ai primi di luglio e già il pensiero
è entrato in moratoria.Drammi non se ne vedono,
se mai disfunzioni.Che il ritmo della mente si dislenti,
questo inspiegabilmente crea serie
preoccupazioni.
Meglio si affronta il tempo quando è folto,
mezza giornata basta a sbaraccarlo.
Ma ora ai primi di luglio ogni secondo sgoccia
e l’idraulico è in ferie.


(Montale, Diario del ’71 e del ’72.)

“Il pensiero / è entrato in moratoria” e “il ritmo della mente si dislent[a]” rendendoci pigri alle risposte risolutive, indolenti alle iniziative, oziosi. E la mente così s’intorpidisce in un rimuginare inoperoso, s’annacqua. Perché “meglio si affronta il tempo quando è folto” e davvero “mezza giornata basta a sbaraccarlo”.

“Ma ora ai primi di luglio ogni secondo sgoccia / e l’idraulico è in ferie”. Una chiusa ironica ed arguta, che forse ammicca al titolo d’un altro famoso film, e in cui Montale sa dire in versi schietti questo lentissimo trascorrere del tempo, soprattutto di chi, a differenza dell’idraulico, non è in vacanza e osserva, fatalmente, il gocciare delle vedovelle in un luglio di siccità.

Alice Serrao

DIRETTA – La Casa della Poesia di Milano

Il 23 giugno alle 19.30 – Ho parlato di “Linea di cattedra” con Amos Mattio nella sede della Casa della Poesia a Milano.

L’incontro è stato una bella occasione per incontrare gli amici e conoscerne di nuovi. Colpisce sempre come la poesia sappia essere davvero una lingua capace di schiudere visioni, accendere idee e creare ponti.

Condivido qui la diretta dell’incontro.

Laboratori poesia – V. Di Tanna su “Linea di cattedra”

di Alice Serrao

Esce il 17 maggio uno speciale per Laboratori poesia a cura di Vernalda di Tanna. Lo potete leggere qui:

SPECIALE SALONE DEL LIBRO DI TORINO: Linea di cattedra – Alice Serrao

La poesia e scuola hanno in comune la messa a fuoco sulle cose.